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L'EDUCAZIONE NELL'ANTICA ROMA

EDUCAZIONE ROMANA Nella società romana delle origini l'educazione è basata sulla trasmissione orale e l'esempio. è rivolta ai soli maschi, che devono imparare a gestire le proprietà agricole e a partecipare alla vita sociale e politica. L'educazione, basata sui valori del mos maiorum cioè l'esempio che viene dagli antenati, è impartita dalla madre fino ai 7 anni e poi dal padre o da un'altro adulto maschio. Ai cambiamenti in corso nella società romana dopo la seconda guerra punica si oppone Catone, che invoca un ritorno ai valori tradizionali e all’educazione familiare. Egli fornisce un ritratto dell’oratore come un tecnico dell’arte del linguaggio ma anche come un uomo giusto. ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA ROMANA Cicerone, invece, cerca una mediazione tra i valori tradizionali e la novità rappresentata dalla cultura greca. Promuove un’ampia formazione per l’oratore e defi nisce gli aspetti fondamentali dell’arte oratoria. Sotto l'influsso della cul...

L'educazione nel mondo classico

I SOFISTI E LA NASCITA DELLA PAIDEIA Sotto la guida di Pericle, ma anche nei decenni successivi, la città è il luogo di attività dei principali dei principali protagonisti della cultura greca del periodo: i Sofisti, Socrate e Platone. Il termine sofista, ("colui che sa usare il sapere") indica i primi insegnanti a pagamento degli aspiranti politici . I sofisti intendono insegnare l' artè politica , cioè la tecnica con cui un uomo politico può sostenere in pubblico le proprie tesi e sconfiggere quelle degli avversari.( arte del linguaggio). Questa artè si può imparare e non è una dote ereditaria. LE TECNICHE insegnate dai sofisti sono due: - la DIDATTICA, che consiste in un serrato dialogo tra due o più interlocutori, nel quale ciascuno cerca di provare razionalmente la validità delle proprie delle proprie posizioni confutando quelle dell'avversario; - la RETORICA , che consiste in lunghi discorsi con i quali persuadere un vasto uditorio. La persuasione ...

LE ORIGINI DELL'EDUCAZIONE

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Nelle comunità primitive vige principalmente un educazione informale, associata racconto dei miti e alla pratica dei riti di iniziazione. Con la nascita dell'agricoltura, però, le comunità si modificano nascono nuovi bisogni e nuovi mestieri. Compare la scrittura e con essi gli scribi. Per insegnare a scrivere e a calcolare nasce la scuola.                                                         L'educazione in Mesopotamia Le prime scuole nascono probabilmente nelle città sumerobabilonesi per la necessità di insegnare a leggere e a scrivere nonché trasmettere le conoscenze scientifiche dei sacerdoti. Con il tempo però accanto a un'educazione di carattere religioso, si sviluppa anche un'educazione più di carattere tecnico. Improntata a un criterio di severità, la scuola mesopotamica è già caratterizzata dagli elementi tipici dell...

Le principali teorie educative

L'INFLUENZA DEGLI ALTRI La relazione educativa, cioè il rapporto che si crea all'interno del processo formativo tra docenti e allievi, e che influenza il rapporto tra gli studenti all'interno del gruppo-classe. Innanzitutto non è una semplice interazione sociale  (pensiamo a due persone in attesa del bus si scambiano due parole), ma nasce da  un'interazione sociale stabile , perché i suoi protagonisti (insegnanti e studenti) si incontrano frequentemente, condividono spazi comuni, svolgono insieme attività. In secondo luogo, come in ogni relazione sociale, anche la relazione educativa  esercita un'  influenza sociale. In ogni relazione infatti siamo investiti da aspettative, attese, richieste che condizionano il nostro comportamento. La società propone o addirittura impone modelli di comportamento . Questa influenza è particolarmente evidente nella relazione educativa, nella quale agli allievi è chiesto di apprendere conoscenze, modificare il proprio comport...

Scuole alternative

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LA SCUOLA CHE VORREI L'attività scolastica si basa nella maggior parte dei casi su una routine ben definita: gli alunni sono divisi in classi, ogni classe ha la sua aula, l'insegnante delle rispettive materie segue una cadenza oraria settimanale. Consapevoli di quanto lo spazio e l'orario incidano sull'apprendimento, alcune scuole dei Paesi scandinavi hanno sviluppato una forma nuova di didattica a partire dalla definizione degli spazi. Queste scuole sono prive di aule, ma dotate di ambienti aperti, dove gli studenti possono muoversi liberamente, incontrano l'insegnante e ricevono indicazioni sul lavoro da fare.